“Il mandato del quadriennio 2025-2029 sarà caratterizzato da una sussidiarietà attiva per offrire una spinta decisiva al rilancio dell’Ente Provincia consolidando il ruolo di coordinamento territoriale per i Comuni, puntando alla creazione di Valore Pubblico: un ente di area vasta verso la ‘Provincia Smart’ “.
Lo ha detto il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, presentando le linee di mandato nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Provinciale.
“Sul versante istituzionale – ha aggiunto il presidente – è in atto un percorso legislativo volto a restituire alle Province la dignità di Ente di Area Vasta di primo livello. In ambito regionale si deve lavorare per una revisione della legge 22 del 2015 che porti a una restituzione di competenze in materia di turismo, gestione e pianificazione di caccia e pesca, di funzioni di polizia amministrativa senza trascurare il recupero di competenze strategiche come lo sviluppo economico , la valorizzazione del patrimonio culturale e le procedure autorizzative in campo ambientale. Il tutto garantendo le necessarie risorse umane e strumentali”.
Sussidiarietà attiva
L’idea centrale del mandato non è l’attesa passiva delle riforme legislative.
“Vogliamo anticipare il cambiamento – ha precisato Valettini – attraverso una sussidiarietà attiva, comportandoci da subito come un vero Ente di Area Vasta, la Casa dei Comuni, promuovendo la loro massima partecipazione”.
Un primo passaggio riguarda l’estensione di tutte le deleghe attribuibili ai consiglieri provinciali massimizzando i preziosi contributi di ciascuno (con decreti presidenziali oltre alla vice presidenza sono state assegnate deleghe a quattro consiglieri provinciali).
“Nel contempo procederemo a un potenziamento dell’ufficio di staff della presidenza per assicurare la necessaria attività di supporto agli organi istituzionali”.
Un’altra proposta è quella di valorizzare l’Assemblea dei sindaci “superando la logica del mero organo di ratifica per trasformarla in un luogo reale di confronto, monitoraggio e individuazione dei bisogni concreti dei 17 comuni”. A questo proposito gli interventi a supporto dei comuni dovranno essere monitorati con una attività di customer satisfaction.
Un Patto di coesione territoriale
Per ricucire lo strappo storico tra le due macro aree della Provincia viene proposto un “patto di coesione territoriale” attraverso un bilanciamento strategico tra la Costa e la Lunigiana. “Intendiamo guidare – ha detto il presidente – il superamento di un territorio a due velocità, garantendo pari dignità infrastrutturale e servizi equilibrati”.
Una Task Force Progettuale
“All’interno della Amministrazione vogliamo creare una Task Force progettuale intersettoriale che non si limiti alla gestione ordinaria ma si specializzi nell’intercettare fondi diretti e indiretti dell’Unione Europea, affidando il coordinamento all’Ufficio Europa, una struttura tecnica di progettazione anche a supporto di enti locali, imprese e cittadini.
Per consolidare le relazioni sinergiche tra Provincia e Comuni nelle line di mandato, tra l’altro, si punta un potenziamento dell’Ufficio gare affinché agisca come Stazione Unica Appaltante e Centrale di Committenza.
Autonomia Finanziaria
È fondamentale dotare l’Ente di flussi di entrata stabili, ridefinendo anche il saldo tra trasferimento statali e concorso della Provincia alla finanza pubblica. All’obiettivo di questa autonomia concorre anche l’istituzione di un apposito fondo per le urgenze per eventi straordinari in grado di garantire le risorse necessarie per gli interventi di somma urgenza permettendo di utilizzare immediatamente fondi propri in attesa del ristoro delle somme impiegate.
Una attenzione sempre alta “sarà rivolta – ha concluso il presidente Valettini – a scuole e infrastrutture, con la sicurezza dei nostri ragazzi e la manutenzione delle strade in priorità assoluta. Parleremo non solo di connessioni fisiche ma anche digitali. Su ambiente e territorio l’impegno è per una lotta al dissesto idrogeologico e per la promozione della sostenibilità”.