Sale della Presidenza

Al progetto edilizio di Carlo I (1623-1662) va ricondotta l’edificazione di queste sale: non è nota la destinazione nel contesto abitativo della residenza ducale.
Nel 1871, dopo l’unificazione d’Italia, l’Amministrazione Provinciale acquistò il palazzo: questi ambienti furono allora adibiti a Presidenza, in seguito trasferita al piano terra.

Nel 1875 il pittore fiorentino Panti fu chiamato a decorare l’anticamera (oggi Segreteria di Presidenza) con un fregio che raccogliesse attorno al simbolo della giovane provincia gli stemmi di tutti e trentacinque i comuni all’epoca sotto la sua giurisdizione: Aulla, Bagnone, Calice, Camporgiano, Careggini, Carrara, Casola, Castelnuovo, Castiglione, Filattiera, Fivizzano, Fosciandone, Fosdinovo, Gallicano, Giuncugnano, Licciana, Massa,
Molazzana, Minucciano, Montignoso, Mulazzo, Piazza, Pievefosciana, Podenzana, Pontremoli, Rocchetta, S. Romano, Sillano, Trassilico, Tresana, V. Collemandina, Vaglisotto, Vergemoli, Villafranca, Zeri.
Nel 1923 si ebbe il distacco dei due comuni di Calice e Rocchetta, assegnati alla nuova provincia della Spezia, nonché dei diciassette comuni della Garfagnana, che entrarono a far parte della provincia di Lucca (Camporgiano, Careggini, Castelnuovo, Castiglione, Fosciandone, Gallicano, Giuncugnano, Molazzana, Minucciano, Piazza, Pievefosciana, S. Romano, Sillano, Trassilico, V. Collemandina, Vaglisotto,
Vergemoli).

Nella Segreteria di Presidenza campeggiano, inoltre, due grandi dipinti seicenteschi che fanno parte della collezione di opere date in prestito dall’allora Soprintendenza all’arte medievale e moderna per la Toscana rispettivamente nel 1939 e 1976. In un dipinto è rappresentato ‘Mosè ed i serpenti’, eseguito da Orazio Riminaldi. L’altro è di un ignoto autore fiammingo e rappresenta una ‘Festa Campestre‘.

Le graziose decorazioni parietali delle restanti sale (Ufficio del Presidente, Ufficio del Capo di Gabinetto, Sala del Biduino), dai toni pastello e simbologie neoclassiche miste a decorazioni floreali di aria liberty, sono verosimilmente da considerarsi appartenenti alla fase tardo ottocentesca o di primo novecento.

Nell’Ufficio di Presidenza è ravvisabile una sovrapposizione di affreschi di due periodi differenti: è incerta l’epoca d’esecuzione della decorazione sottostante, sebbene un confronto con il quadraturismo neoclassico della Sala degli Svizzeri possa suggerire una datazione al primo Ottocento.

Nello stesso Ufficio è presente uno dei rari ritratti, di proprietà dell’Amministrazione provinciale sul mercato antiquario, del primo principe di Massa Alberico Cybo Malaspina (1534-1623), di epoca seicentesca.

The halls of the noble floor.

The construction of these halls dates back to the building project of Carlo I (1623 – 1662), however their original function within the living spaces of the ducal residence remains unknown.

In 1871, following the Unification of Italy, the Provincial Administration purchased the palace. These halls were then used as the Presidency offices, which were later relocated to the ground floor. 

In 1875, Panti (a painter from Florence) was commissioned to decorate the anteroom (video 3). He created a frieze gathering the coats of arms of all 35 municipalities then under the jurisdiction of the young province, arranged around its central symbol: Aulla, Bagnone, Calice, Camporgiano, Careggine, Carrara, Casola, Castelnuovo, Castiglione, Filattiera, Fivizzano, Fosciandone, Fosdinovo, Gallicano, Giuncugnano, Licciana, Massa, Molazzana, Minucciano, Montignoso, Mulazzo, Piazza, Pieve Fosciana, Podenzana, Pontremoli, Rocchetta, San Romano, Silvano, Trassilico, Tresana, Villa Collemandina, Vagli Sotto, Vergemoli, Villafranca, Zeri.

In 1923, a territorial reorganisation took place: the two municipalities of Calice and Rocchetta were detached and assigned to the newly formed province of La Spezia. Additionally, seventeen municipalities from the Garfagnana region were transferred to the province of Lucca (Camporgiano, Careggine, Castelnuovo, Castiglione, Fosciandone, Gallicano, Giuncugnano, Molazzana, Minucciano, Piazza, Pieve Fosciana, San Romano, Sillano, Trassilico, Villa Collemandina, Vagli Sotto, Vergemoli).

The wall decorations are likely from the post-unification period of the late 19th century. In the former Presidency (video 1), an overlapping of frescoes from two different periods can be seen. While the exact execution date of the underlying decoration remains uncertain, a comparison with the Neoclassical quadratura (architectural illusionism) in the Sala degli Svizzeri (Hall of the Swiss) suggests a dating to the early 19th century. 

 

Pubblicato: 12 giugno 2026Ultima modifica: 19 giugno 2026
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